venerdì 16 Ottobre 2026
Politica

Pensioni 2027: La Fornero non è stata abolita, è stata resa più dura. E la proposta di Salvini è un trucco contabile.

Per dieci anni la Lega ha costruito il suo consenso su uno slogan: “Aboliamo la Fornero”. Oggi i documenti della Ragioneria di Stato e le bozze della Manovra 2026 dicono l’esatto contrario. La Fornero non solo è viva, ma dal 2027 diventa più severa. E la cosiddetta riforma di Matteo Salvini non la supera, la aggira facendola pagare al lavoratore.
1. Il meccanismo che nessuno ha mai disinnescato
La Legge Fornero (art.24 DL 201/2011) ha legato ogni requisito pensionistico alla speranza di vita ISTAT. Un automatismo che nessun governo, neanche quello Meloni – il più longevo della Repubblica – ha mai voluto sterilizzare davvero.
Cosa succede ora:
Dal 1° gennaio 2027 l’età per la pensione di vecchiaia passa a 67 anni e 3 mesi. Non è un’ipotesi, è un adeguamento automatico già scritto nelle regole dal 2011.
E non è solo l’età. La Ragioneria stima un risparmio di circa 3 miliardi a regime con questo scatto:
• Vecchiaia: da 67 anni a 67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi nel 2028
• Anticipata uomini: da 42 anni e 10 mesi a 42 anni e 11 mesi nel 2027, 43 anni e 1 mese nel 2028
• Anticipata donne: da 41 anni e 10 mesi a 41 anni e 11 mesi nel 2027, 42 anni e 1 mese nel 2028
Tradotto: chi pensava di andare nel 2027 a 67 anni, dovrà lavorare altri 3 mesi. Chi pensava di andare con 42 anni e 10 mesi, dovrà farne 43 e 1. E questo mentre le pensioni minime, nella bozza attuale, aumentano di 20 euro solo per gli over 70.
2. Cosa propone davvero la Lega: Quota 41 e 64 anni, ma interamente contributivi
In vista della sessione di bilancio, la Lega si esibisce in nuove proposte sulle pensioni col proposito, fino ad ora illusorio, di superare la riforma Fornero.
Le due misure in discussione sono:
a) Quota 41 e Quota 64: possibilità di quiescenza a 64 anni e 41 di contributi versati, di estendere anche a quanti si trovano nel sistema misto ciò che è previsto nel contributivo (64 anni e 25 di versamenti) se si accetta la liquidazione del trattamento interamente col calcolo contributivo.
b) Canale volontario a 64 anni: un canale di uscita volontaria a 64 anni aperto anche a chi ha versamenti contributivi antecedenti al 1996, oggi esclusi dalla pensione anticipata contributiva prevista dall’articolo 24 della riforma Fornero.
Cosa significa “interamente contributivo”? Che rinunci alla quota retributiva, più generosa, e ti calcoli tutto con i contributi versati. Per un lavoratore del Nord, entrato a 20 anni con contratti continui – quello che la CGIA definisce il baby boomer a rischio di non sostituzione – la perdita è del 20-30% secco.
In più, per accedere a questo canale devi avere un assegno di almeno 3 volte l’assegno sociale, cioè circa 1.638 euro lordi nel 2026. Se prendi meno, non esci. A meno che tu non sia disoccupato da tempo. È una flessibilità per chi ha carriere ricche, non per operai e artigiani.
3. Perché è una presa in giro tecnica
Primo, non c’è copertura. La stessa Lega stima un costo di 5 miliardi per un triennio per 180 mila persone. Soldi che il MEF di Giorgetti non ha, perché deve sterilizzare l’aumento IVA e finanziare il ponte.
Secondo, non è strutturale. Quota 103 non viene rinnovata, il che costringe i lavoratori con alta anzianità a rientrare nel sistema standard della riforma Fornero. Si chiude una deroga temporanea per aprirne un’altra temporanea.
Terzo, scarica il costo sulle nuove generazioni. Il meccanismo di indicizzazione all’aspettativa di vita è l’unico elemento di solidarietà con le nuove generazioni tenute a finanziare le pensioni di quelle precedenti. Toglierlo significa far pagare ai giovani 3 milioni di nuovi pensionati nei prossimi 5 anni senza sostituzione, come certificato dalla CGIA di Mestre.
Conclusione: dovevano abolirla, l’hanno peggiorata
L’attuale Governo, quando era all’opposizione, aveva promesso agli elettori di superare la Legge Fornero. Ad oggi, però, quella promessa non è stata ancora mantenuta.
Anzi, è successo il contrario. Chi aveva promesso di abolirla, ora si prepara ad aumentare di tre mesi l’età pensionabile dal 2027.
Matteo Salvini sa benissimo che la nuova norma non azzera la Fornero. Lo sa perché la sua proposta non tocca l’art.24, ma ci costruisce intorno una deroga. È come dire “abbatto il muro” e poi aprirci una porticina a pagamento dove devi lasciare il 25% del tuo stipendio.
Per il tuo lettore la domanda è una sola: vuoi uscire 3 anni prima prendendo 300 euro in meno al mese per 20 anni, o vuoi lavorare fino a 67 anni e 3 mesi?
Questa non è una riforma. È un condono contributivo.

Giovanni Centrella per Palazzo & Piazza

Fonti: Ragioneria dello Stato, ISTAT speranza di vita 2024, bozza Legge di Bilancio 2026, Pensionipertutti.it, BusinessOnline.